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Notturnale (fronte)
Dopo i precedenti orologi diurni, ho voluto ricostruire anche uno strumento molto diffuso nei secoli scorsi con il quale si poteva conoscere l'ora anche di notte, con la riproduzione dell'originale ideato e realizzato dallo gnomonista Guido Dresti.
Un metodo adottato sin dai tempi più antichi da molte civiltà per conoscere l'ora di notte consisteva nell'osservare la posizione di una stella vicina alla Polare rispetto ad essa. Questo strumento propone quindi la scelta fra 4 stelle luminose nei pressi della Stella Polare per rilevare l'Ora Locale Civile e con il sistema delle Ore Italiche (contate dal tramonto del Sole). La realizzazione è abbastanza complessa per consentire di tarare lo strumento in funzione del periodo dell'anno, poiché una rotazione completa della Terra non si compie in 24 ore, bensì in 23 ore, 56 minuti e 4 secondi. Ogni grado dell'angolo giro deve quindi essere trasformato in 0,98°. In altre parole il Sole rimane“indietro” ogni giorno di 0,98° sulla volta celeste, pari ai 3 minuti e 56 secondi che mancano alle 24 ore esatte. I naviganti e i cammellieri del deserto utilizzavano il Notturnale sin dal tardo Medioevo. Ne esistono ancora diversi esemplari, molto belli ed elaborati, nei musei. riproduzione di quello ideato e realizzato dallo gnomonista Guido Dresti.
Sul retro dello strumento è stato creato un Orologio solare a Traguardo (Clinometro).