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Sfera armillare
Fino al XVII secolo la sfera armillare, più o meno elaborata, è stato lo strumento più importante per gli studi e le rilevazioni di ogni astronomo e si hanno notizie del suo uso da parte di astronomi arabi già dal III sec. a.C.
Il nome deriva dal latino “armilla” cioè braccialetto. In essa si intersecano infatti numerosi cerchi in ottone e rame, che riproducono i cerchi fondamentali della Sfera Celeste e i movimenti apparenti del Sole durante l'anno. Il centro della sfera rappresenta la Terra e su di essa è imperniata un'alidada che rileva con il metodo “a traguardo” la posizione del Sole e la sua altezza sull'Equatore Celeste. La corona graduata che circonda la sfera ne indica l'azimut e un'altra sezione di corona circolare montata sulla prima ne rileva l'altezza sull'orizzonte. L'intero sistema della sfera è mobile al fine di poterne inclinare l'asse in base alla latitudine del luogo. Un piccolo quadrante solare, solidale all'alidada, è alloggiato in corrispondenza del Polo Nord.